Festival Filosofia: a Sassuolo si tira tardi con Moni Ovadia, Francisco
Jarauta e Sarah Jane Morris
15/09/2009
Contro il sonno della ragione e per non restare soli neanche la
notte, la nona edizione del Festival Filosofia propone per sabato 19
settembre il Tiratardi, versione filosofica della notte bianca.
A
Sassuolo il piatto forte di apertura del programma del Tiratardi sono lo
spettacolo di Moni Ovadia “Rabinovich e Popov”, personaggi
tragicomici “dell’Atlantide che si chiamò URSS” (Teatro Carani, 20.30) e
la lezione di Francisco Jarauta sulle “Metropoli”, che
attraverserà, anche attraverso proiezioni di immagini, le grandi
capitali del XX secolo come laboratorio delle società moderne (Palazzo
Ducale, 21.00). Per i cinefili sono previsti due appuntamenti della
rassegna “Cinecomunità”: M*A*S*H* di Robert Altman e
Condominio di Felice Farina (rispettivamente alle 20.30 e alle 23.00
nella Casa nel Parco), mentre i più piccoli possono divertirsi con
"La Pescheria Riciclata", uno spettacolo di teatro ambulante con
mimi e musica (Piazza Garibaldi, 20.30).
Alle 22.30, in piazza Garibaldi, concerto di Sarah Jane Morris,
che insieme ai chitarristi Kevin Armstrong e Tony Remy propone
l’ultimo lavoro discografico intitolato “Where it Hurts”.
La scelta non poteva essere più azzeccata: la musica jazz, che nasce
come musica popolare nelle comunità afro-americane del sud degli Stati
Uniti, ben si adatta al tema del festival di quest'anno: "Comunità". Che
affronti temi sociali o personali, che canti i problemi
dell’immigrazione e la ricerca di una terra promessa, Sarah Jane Morris
trasmette al pubblico un temperamento straordinario e una forza
comunicativa travolgente, che non mancherà di conquistare la comunità
sassolese. Tra le più raffinate e meno formali cantanti degli ultimi
anni, sempre in bilico tra ossequio alla tradizione e desiderio di
esplorare nuovi territori musicali, celebra il concetto di libertà
usando il linguaggio che le è più congeniale, quello della musica,
accostando ritmi jazz, rock e africani. Una voce straordinaria, in grado
di spaziare dal rock al blues al jazz e al soul, capace di regalare
brividi grazie all’estensione di quattro ottave. I brani che compongono
il suo ultimo disco sono al tempo stesso una fotografia ravvicinata di
sé stessa che lotta in una sorta di rinascita e una panoramica di un
mondo anch’esso sofferente, i cui cittadini credono, come lei, che una
nuova vita ci aspetta al di là della sofferenza.
In alternativa il festival propone “R!Evolution”, un gioco di
strategia in tempo reale nelle piazze del Centro Storico (dalle
22.00 alle 02.00). E, a partire dalle 23,30, per iniziativa dei
Caffè del Centro storico e delle Gallerie d’arte, una movida con Dj
set, concertini, performance e, naturalmente, proposte gastronomiche
per gli appetiti di quelli della notte.
Programma Festival Filosofia 2009
Paola Gemelli
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