Sassuolonline - il treno dal cócc

La curiosità di un lettore: il treno dal cócc

Tra le decine di lettere pervenute alla Redazione di Sassuolonline, una in particolare ha stuzzicato la nostra curiosità. Ecco il quesito posto dal nostro lettore:

(...) Colgo l'occasione per richiederVi se avete qualche informazione in più riguardo il treno per Modena, venendo al dunque, mi ricordo di aver letto in passato da qualche parte che il treno in questione veniva chiamato "al trein dal coch" (il treno della spinta) in quanto, sfruttando la pendenza Sassuolo-Modena era possibile con una spinta a diversi mani che questi arrivasse fino a Modena. (...) Avete Voi qualcosa che documenti la verità? (...)

lettera firmata

In effetti sono in molti a Sassuolo a ricordare per il treno in questione l'epiteto di treno dal cócc (la grafia corretta ci è stata suggerita da Emilio Rentocchini). Una definizione che il treno evidentemente si portò appresso a lungo, anche quando, ad elettrificazione avvenuta, non si usava più la famosa "spinta". 

Ma facciamo un passo indietro...

L'avvio ai lavori di costruzione della ferrovia Sassuolo-Modena fu dato nel 1881. Due anni dopo, il 31 marzo 1883, partì il primo convoglio. Il percorso inaugurale dell'intera corsa fu compiuto in 51' netti alla velocità di quasi 20 km. orari. Il binario era a scartamento ridotto e la locomotiva, la famosa Marianeina, a vapore.  
Il collegamento ferroviario sconvolse il sistema dei trasporti locali e per un lungo periodo, non esistendo ancora gli autoveicoli, il treno monopolizzò il trasporto di merci e persone.

Da Sassuolo si partiva per il mercato di Modena o per gli studi in città. Tra il 1925 e il 1928 si procedette all'elettrificazione della tratta, che negli anni di guerra servì al trasporto delle truppe alloggiate al Palazzo Ducale e fu sfruttata anche per il servizio postale.

(le cartoline riprodotte sono del 1907) 

 

Veniamo ora alla questione posta dal nostra lettore: davvero il treno era chiamato dal cócc e per quale motivo? Ci viene in soccorso un documento del 1926 riportato in Album Sassolese, volume pubblicato nel 1992 a cura di Roberto Costi, Virginio Vacondio e Alberto Venturi: 

Una calamità naturale

Sul "Corriere dell’Appennino", settimanale politico dell’Alto Modenese, in data 7 febbraio 1926, fu pubblicato questo articolo, con il sottotitolo che diceva: Il servizio ferroviario della S.E.F.T.A.

(…) Questa settimana parleremo di un’arteria della rete: della linea Modena-Sassuolo. (…) Una volta i treni erano pochi, ancora meno di adesso (il che è tutto dire) e i buoni montanari andavano spesso a piedi per arrivare alla città un po’ sollecitamente. Si andava bene col treno di gravità, con quello che i buoni sassolesi chiamano "dal coc", che tradotto dal dialetto significherebbe "della spinta".
Già, della spinta, perché la pendenza della strada faceva correre il treno senza la macchina che consumava troppo carbone per quei villani che montavano sul treno. E questi villani, poveretti, molte volte dovevano scendere dalle carrozze per spingere il convoglio, che ahimè, più non andava
. (…)

(p. 90)

Qualche pagina più avanti, nello stesso volume, sono riportati altri particolari:  

Il treno era detto dal coc perché da Sassuolo a Modena funzionava a spinta e con solo il frenatore. "Si attaccava al treno – scrive Cesare Tacchini – un carro colmo di ghiaia, una spinta iniziale al convoglio, ed il peso del carico bastava da solo a fornire la forza di moto per la discesa del treno sino in città"

(p. 94)

 

Speriamo di avere così soddisfatto la curiosità del nostro lettore. A chi volesse saperne di più segnaliamo alcune interessanti pubblicazioni, dalle quali abbiamo tratto informazioni sul tratto ferroviario in questione e, più in generale, sulla Sassuolo di una volta: 

  • Baroni E., Costi R., Vacondio V., Venturi a., Album Sassolese. Il lavoro, Ed. Fioranese, 1993

  • Costi R., Vacondio V., Venturi A., Album Sassolese, Sassuolo, Ed. Fioranese, 1992

  • Pinotti E., Simonini A., Cuoghi L., Prima delle piastrelle, Modena, Della Casa ed., 1991

La Sassuolo di una volta in alcune cartoline d'epoca

 

Paola Gemelli

 

© Testi: Paola Gemelli
Si ringrazia Loris Cuoghi per l'autorizzazione all'uso delle immagini delle cartoline d'epoca.
Bibliografia - Pagina aggiornata il 24/08/2010

 

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