Villa Giacobazzi:
il progetto di destinazione d'uso

Nel dicembre 2003 l'amministrazione comunale
ha stabilito quale debba essere la destinazione
d'uso dell'antica villa Vistarino, acquisita dal
comune già nel 1991. Previo ripristino,
consolidamento e restauro, la villa
ospiterà, per un'estensione di 460 mq.,
la Sezione Ragazzi della Biblioteca
Comunale, attualmente nella sede di via
Rocca. In questo modo la Sezione Ragazzi avrà
molto più spazio a disposizione e, al tempo
stesso, la Sezione Adulti vedrà espandere i
propri spazi (destinati ad espandersi
ulteriormente quando la Corale e il Corpo
Bandistico si trasferiranno, com'è previsto,
negli ambienti dell'ex macello). Alla fine di maggio 2005 si è chiusa con la selezione del
progetto vincitore la prima fase del processo di recupero di
Villa Giacobazzi e dell'annesso Parco Vistarino. Una Giuria
appositamente nominata ha decretato vincitore il progetto del
gruppo dell'Architetto Francesca Vezzali di Reggio Emilia,
che ha ottenuto la valutazione più alta in base ai criteri
stabiliti dal Bando attinenti le caratteristiche architettoniche
e paesaggistico ambientali, le caratteristiche funzionali,
quelle tecniche e quelle relative all'originalità e
all'innovazione.
Un ricorso ha poi bloccato l'inizio dei lavori. Nell’ottobre
2007 la Giunta ha approvato il Progetto preliminare relativo al
recupero funzionale e al restauro della villa redatto dal
raggruppamento di professionisti rappresentati dall’architetto
Francesca Vezzali, per una spesa prevista in € 4.190.503,35.
Elaborato in base alle destinazioni d'uso
previste dallo studio preliminare del Professor Giuseppe Gherpelli, il progetto propone le soluzioni per la realizzazione
della Biblioteca Ragazzi, della Caffetteria e di spazi dedicati
all'arte e alla musica all'interno della Villa e per la
trasformazione del parco in spazio dedicato principalmente ai
bambini, dove si potranno anche organizzare spettacoli e
incontri all'aperto.
I lavori avranno una durata di due anni, con inizio a
inizio 2009 e termine previsto per l'inizio del 2011.
Come detto, il recupero funzionale di Villa Giacobazzi
prevede la sua destinazione a Biblioteca Ragazzi. La
Sezione avrà così molti più spazi a disposizione rispetto a
quelli attuali, e vedrà l’integrazione di un atelier
artistico per i laboratori di creta, di un laboratorio
scientifico/naturalistico che ospiterà il Centro di Educazione
Ambientale, oltre a una saletta per pubbliche letture al piano
terra della Villa, mentre il servizio vero e proprio di
biblioteca si svilupperà sul piano nobile, su un unico livello,
con la sala di accoglienza del pubblico e reception posta nel
punto centrale, l’antico salotto della contessa, con l’ingresso
dalla graziosa scala.
Al piano nobile della Villa si succederanno le sale di
lettura e di consultazione per i ragazzi, suddivise per
fasce di età e per generi letterari (fiction/non fiction), oltre
allo spazio per le attività di promozione alla lettura,
nell’antica sala da pranzo. Sarà presente uno spazio dedicato
esclusivamente ai bambini più piccoli (0-3 e 3-6), ma anche ai
genitori che li accompagneranno.
Uffici, sale riunioni e deposito di attrezzature per la
Sezione Ragazzi saranno ricavati negli spazi del sottotetto
della Villa, mentre il deposito per i libri sarà ricavato in
uno spazio interrato collegato con un ascensore ad accesso
riservato al personale.
Nella parte sud ovest della Villa, al piano terra sarà
ricavata la caffetteria, che potrà utilizzare nell’interrato
anche la magnifica cantina antica dei Giacobazzi e, nelle
stagioni favorevoli, anche sedute all’aperto nella zona
prospiciente il Canale di Modena a ovest e l’antico frutteto a
sud.
Nel Parco, che vedrà sistemata definitivamente la recinzione,
saranno realizzati nuovi accessi, in particolare quello su
viale Marini, all'altezza di via Roma, verso il centro
storico, e riaperto quello storico e originale su via
Giacobazzi, che permetterà di accedere nuovamente
percorrendo la storica “provana” dei pioppi.
In questa prima fase il recupero interesserà solamente la Villa,
la casa del custode e gli accessi. Al termine si valuterà la
possibilità di proseguire con il recupero del Parco, così come
inizialmente previsto.

una immagine del progetto dell'architetto
Vezzali
La chiameremo...
Come chiameremo la ritrovata villa Vistarino?
Nei documenti storici la villa è citata come
"Casino da i Capuccini", "Villa
Giacobazzi", "Casino Giacobazzi",
mentre le ultime due generazioni di sassolesi la
conoscono come "Villa della Contessa" o
"Villa Vistarino" (in quanto abitata
nel secolo scorso dalla contessa Leontine Giorgi
di Vistarino e dalla figlia Rosanna).
Si è stabilito di chiamarla Villa
Giacobazzi, essendo l'impronta
architettonica prevalente quella voluta dal conte
D.M. Giacobazzi. Il parco, strenuamente difeso
dalla contessa Leontine e dalla figlia da ogni
uso incongruo, sarà invece chiamato Parco
Giorgi Vistarino.
Pagina aggiornata il 13.9.08
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